Ambiente

Nel nord ci sono altissime montagne (tra le quali la seconda vetta del mondo, il K2 alto 8.611 m.), a ovest ci sono monti più aridi, a sud-ovest domina l’inospitale altopiano, a sud-est si estende il deserto, mentre il resto del paese è costituito da pianure alluvionali. Le pianure, circa un terzo del territorio pakistano, sono il cuore del paese e costituiscono le regioni più fertili e la parte più densamente abitata. Dal Tibet scende il fiume Indo, che dopo una corsa di 2.500 km. forma un enorme delta e si getta nel Mare Arabico.

Il territorio, quindi, è prevalentemente occupato da alte montagne, aridi deserti e pianure incolte poste a livello del mare che comprendono i tre quinti della superficie, mentre i restanti due quinti appartengono alle fertili piane alluvionali formate dall’Indo e dai suoi affluenti. Possiamo individuare una zona desertica che fa parte dell’altopiano iraniano-afghano posta ad occidente; una zona montuosa settentrionale con le catene dell’Hindu Kush e del Karakorum dove troviamo 35 vette poste a più di 7.300 metri ed i ghiacciai più lunghi della terra; il bacino dell’Indo, fiume maestoso che da nome a tutto il subcontinente.

Solo il 5% del territorio è coperto da foreste ma ci sono diversi parchi nazionali e aree protette (coprono il 7,4% del territorio): secondo il Database Mondiale sulle Aree Protette, in Pakistan ci sono 16 Parchi Nazionali, 94 Oasi Faunistiche, 7 Riserve Private, 99 Riserve di Caccia e altre 9 Aree Protette. Tra i parchi nazionali più importanti abbiamo il “Central Karakoram Naional Park”, il “Chitral Gol National Park”, il “Deosai Plains National Park”, il “Khunjerab National Park” e il “Lal Suhanra National Park”. Il Ministero dell’ambiente ha predisposto nel 1997 la creazione di un’agenzia che si occupa della promozione e della salvaguardia del patrimonio naturalistico; la desertificazione, la deforestazione per far posto all’agricoltura e ai pascoli, l’erosione del terreno nonché l’inquinamento dei suoli, acque e aria sono tra i maggiori problemi ambientali.

Fauna:

La grande varietà di habitat e di climi permette lo sviluppo di specie differenti di animali e uccelli: centinaia di molluschi e pesci vivono lungo la costa pakistana del Mare Arabico, dove si trovano anche due specie di tartarughe marine. Le aree paludose costiere e fluviali ospitano anche molti uccelli migratori e lungo il corso dell’Indo c’è uno dei più rari mammiferi esistenti al mondo, il delfino dell’Indo.

Se ci si allontana dai corsi d’acqua, le piane si fanno sempre più desertiche: qui vivono mammiferi quali il leopardo, il cervo muschiato, la gazzella chinkara, l’urial (pecora selvatica); alle basse quote, invece, delle foreste alpine ci sono orsi bruni, gatti selvatici, sciacalli, volpi, lepri, scimmie, istrici, lucertole e pipistrelli.
Spostandoci nelle zone di alta quota è possibile avvistare il leopardo delle nevi, il lupo, lo stambecco himalayano e la volpe tibetana.

Flora:

Si contano oltre 5.000 specie vegetali, distribuite in modo diseguale tra le pianure desertiche, le valli fluviali e i pascoli alpini. Possiamo, dunque, vedere querce, castagni, pini, abeti, ginepri, cedri, betulle e salici. Caratteristica delle aree settentrionali sono gli alti filari di pioppi.